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Palazzo Sforza Cesarini

2026-05-06 13:16

VG

Palazzo Sforza Cesarini

Palazzo Sforza Cesarini rappresenta uno dei monumenti più significativi della città, al suo fianco è presente un parco all'inglese

Palazzo Sforza Cesarini rappresenta uno dei monumenti più significativi della città di Genzano di Roma, al suo fianco è presente un parco all'inglese unico nella zona dei Castelli Romani.
Il palazzo duca si trova al centro delle Olmate ( viali alberati rettilinei a forma di tridente ) ed  è il fulcro delle vie principali sin dal seicento.

Fino al tempo di Giuliano Cesarini (1491-1565), il Duca che acquistò il Feudo di Genzano, il Palazzo era collocato alla destra (guardando la facciata) dell'attuale portale d'ingresso, sfruttando le strutture del recinto fortificato. Giuliano Cesarini fece ampliare il precedente organismo architettonico attraverso l'acquisto di alcune case attigue. Il nuovo fabbricato, nel cui progetto risulta coinvolto l’architetto Francesco Peparelli (1585-1641), era sprovvisto del secondo piano e di parte dell'ala sinistra, verso il Lago di Nemi.
Un'immagine, seppur sommaria, di quello che doveva essere l'aspetto del palazzo dopo questi interventi, si deduce dall'incisione di Gregorio Tomasini del 1664, e dalla tavola di Domenico Jacovacci del 1658 ca. allegata al manoscritto originale conservato presso la Biblioteca del Palazzo Chigi di Ariccia.
Agli inizi del Settecento si completa il processo di affrancamento dall'originario nucleo medievale. Viene realizzata, infatti, la nuova facciata mediante l'aggiunta di un ulteriore corpo di fabbrica verso il lago, rendendola simmetrica rispetto al portale d'ingresso. Il palazzo viene, inoltre, sopraelevato di un piano, accentuandone la sproporzione rispetto alle casette contigue medioevali. Il principale artefice di questa operazione è l'architetto Ludovico Gregorini (1661-1723), figura piuttosto popolare nell'ambiente romano, al servizio della famiglia Cesarini fino alla sua morte. Questi firma i progetti e la direzione lavori della fabbrica di Genzano, avvicendato poi dal figlio Domenico Gregorini (1692 - 1777), che continuerà i lavori fino al completamento della facciata. Ludovico Gregorini raccoglie e sviluppa l’interesse per un’accentuazione monumentale del motivo centrale, anche in considerazione che lo stradone olmato ne avrebbe esaltato il valore.

Nell'Ottocento, imponenti lavori di ristrutturazione vengono condotti, dal 1846 circa fino al 1857, dall'architetto Augusto Lanciani (1810-), con la commitenza dei giovani nobili coniugi Duca Lorenzo Sforza Cesarini (1807-1866) e Duchessa Caroline Shirley (1818-1897), chiudendo il lungo ciclo storico evolutivo dell'organismo architettonico del Palazzo Ducale di Genzano. Gli stessi Duca Lorenzo e Caroline realizzano, nello stesso periodo, il magnifico giardino romantico all'inglese, nell'area che scende fino alle sponde del Lago di Nemi, sulla parte destra del Palazzo.
 


 

 

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